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Soave vince l'edizione 2022 del Borgo dei Borghi!

Pubblicato in Eventi

Ci sono soddisfazioni destinate a rimanere dei punti saldi nel tempo. La vittoria di Soave come miglior borgo d'Italia nel concorso ideato dal programma televisivo Kilimangiaro di Rai 3, è certamente una di quelle.

Non è tanto il riconoscimento di una bellezza di cui da sempre noi siamo consapevoli a riempirci di orgoglio, quanto il sapere che quel risultato è frutto dell'impegno e perseveranza di un'intera comunità. È ad una lungimirante conduzione del territorio infatti che si deve un ambiente preservato nel suo splendore originale sia dal punto di vista storico/culturale che paesaggistico. Un territorio ricco di autentiche eccellenze tra le quali il bianco Soave, vino celebre in tutto il mondo, non è che splendida gemma tra le gemme.

Dopo Tropea nel 2021, ora è il turno di Soave!

Venti concorrenti in gara, a rappresentare ciascuno una regione d'Italia: venti borghi che testimoniano, ancora una volta e se mai ce ne fosse bisogno, la straordinaria ricchezza del nostro Paese, la sua incredibile diversità.

Succeduta a Tropea, autentico gioiello calabrese vincitore nel 2021, Soave si piazza al primo posto, seguito da Millesimo (Savona) e Castelfranco Piandiscò (Arezzo), conseguendo un risultato storico: oltre ad esser stato selezionato tra oltre 500 comuni a rappresentare la nostra regione, Soave è il primo borgo veneto a vincere la competizione televisiva, il cui debutto risale ormai al 2014.

Tra le motivazioni della giuria composta, ricordiamolo, dalla chef stellata Rosanna Marziale, dal saggista e accademico italiano Piergiorgio Odifreddi e dallo storico dell’arte Jacopo Veneziani, leggiamo che a rendere Soave il più bel borgo d'Italia sono state in particolare “le sue peculiarità paesaggistiche, culturali, il suo folclore e la storia” di cui il castello medievale con le sua ampie mura che circondano il borgo ne è la più eclatante testimonianza.

La vittoria di tutta una comunità.

Come dicevamo in apertura, la soddisfazione è grande anche perché è un risultato che premia tutta la comunità di Soave e tutti gli operatori che a vario titolo lavorano in questa zona e che hanno, ognuno nel proprio ambito, contribuito a raggiungere questo stupendo traguardo.

Corte dei Soavi Relais che ha fatto della qualità il proprio standard assoluto di riferimento, si inscrive naturalmente in questa cornice di prestigio. La sua posizione, nel cuore di una collina immersa nei vitigni, è luogo strategico da cui prendere le mosse per visitare in lungo e in largo il territorio. Territorio che offre molteplici motivi di interesse: dalle escursioni in bicicletta, alle gite a cavallo, alle passeggiate tra campi, vigneti e frutteti, agli antichi palazzi.

Irrinunciabili poi per tutti gli appassionati di enogastronomia le visite in cantina per degustare, ed eventualmente acquistare a prezzi certamente competitivi, il Soave, senza dimenticare che a 2 passi, si estende la zona del Valpolicella celebre in tutto il mondo per il suo Amarone, uno dei grandi rossi da invecchiamento, non solo italiani.

Se vuoi trascorrere una piacevole vacanza in tutto relax, anche in famiglia, godendoti le bellezze del paesaggio, la ricchezza della cucina del territorio, la varietà delle iniziative culturali... allora siamo convinti che Corte dei Soavi Relais saprà soddisfarti come meriti.

Vuoi saperne di più? Scrivici una mail o telefona: saremo felici di darti tutte le informazioni che ti servono!

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“CORTE DEI SOAVI RELAIS IN COLLINA”: PER UN TURISMO SOSTENIBILE.

Pubblicato in Accoglienza

Turismo sostenibile, turismo responsabile: concetti ai quali ci stiamo, fortunatamente, sempre più abituando e che, senza dubbio, rappresentano un autentico progresso culturale. Un modo di pensare che è anche uno stile di vita e che per essere veramente efficace richiede una co-partecipazione di tutti gli attori coinvolti: dal turista che si accinge a visitare posti nuovi, a chi ha il compito di accoglierlo; da chi, anche politicamente (nella sua accezione più alta), deve gestire un territorio, a chi propone prodotti tipici, avvenimenti culturali, ristorazione di qualità.

Il turismo responsabile parte innanzitutto da qui

Quando pensiamo a turismo sostenibile, quasi inevitabilmente, ci immaginiamo luoghi più o meno esotici o particolarmente fragili, come certe aree protette. In realtà il concetto è molto esteso e riguarda, o dovrebbe riguardare, anche territori a noi molto più vicini.

Per chi fa il nostro mestiere, e lo fa con coscienza, credendoci, esiste un valore fondamentale; una sorta di bussola, che ci orienta e ci guida costantemente: il rispetto. Rispetto per l'ambiente in cui viviamo, per la cultura di cui siamo figli, per il turista che ci ha scelto per le sue vacanze.

Corte dei Soavi Relais in collina è un vecchio casolare immerso in uno splendido paesaggio, modellato nel corso dei secoli dall'uomo. Paesaggio che per vocazione storica trova nei numerosi vigneti, addossati lungo dolci colline e morbide vallate, una delle sue connotazioni più tipiche. Ed è proprio dai vigneti che “Corte dei Soavi Relais in Collina” è circondata, a rimarcare, una volta di più, la nostra totale appartenenza ad una zona che, fuor di retorica, è un simbolo di assoluta eccellenza. E che vede nel vino il suo indiscusso fiore all'occhiello. Il Soave tra i bianchi e l'Amarone tra i rossi ogni anno richiamano in queste terre appassionati da tutto il mondo.

Perché venire a Soave?

I danni, forse irreparabili, del turismo di massa sono sotto gli occhi di tutti. Parliamo di una domanda smisurata per un'offerta in realtà limitata, perché non certo inesauribile, che è costretta a snaturarsi, a smarrire il senso delle proprie radici storiche, culturali, sociali. Un turismo mordi e fuggi sempre più avido di esperienze forti, di emozioni che alla fin fine, però, si assomigliano un po' tutte.

Pur essendo al centro di un triangolo che vede nei suoi vertici città come Verona, Vicenza e Mantova, Soave mantiene il suo prezioso equilibrio. Equilibrio, è bene essere chiari, che è la stessa condizione della sua sopravvivenza e, al tempo stesso, della sua forza. Per chi cerca un contatto con la natura, per chi ama scoprire piccoli borghi lasciati intatti dal tempo, per chi desidera portarsi a casa un'esperienza da condividere con gli amici, Soave è il luogo perfetto.

Qui, dove la cultura contadina è ancora molto forte (e come potrebbe essere diversamente?), resistono tradizioni antiche che ci ricordano costantemente chi siamo. E da dove veniamo. Ne è un esempio la ristorazione che, quando autentica, rappresenta una delle chiavi più potenti e suggestive per penetrare la diversità di un territorio, la sua unicità. Sempre più spesso trattorie, locande, ristoranti propongono menu a Km zero, elaborati con materie prime direttamente provenienti dalla zona di produzione. Piatti tipici, ma rivisti con logica moderna perché il passato non è mai lettera morta, ma si ripercuote sempre nel nostro presente, e diventa condizione del nostro stesso futuro.

Se proporre un turismo sostenibile significa...

  • Promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle culture e tradizioni locali;
  • favorire il rispetto dell'ambiente e della natura in genere;
  • condividere le proprie ricchezze locali e favorire lo sviluppo socio-economico del territorio;
  • proteggere le bellezze paesaggistiche e architettoniche di borghi e cittadine;
  • rendere uniche e indimenticabili le esperienze vissute dai turisti...

… allora Soave ha tutte le carte in regola per soddisfare le aspettative anche del turista più esigente.

Del turista che più ci piace, che siamo sempre lieti di accogliere come fosse uno di casa. Quello curioso di conoscere, di capire, di vivere il suo più che meritato relax nel pieno rispetto di ciò che il contesto, intorno a lui, gli offre.

Per questo cerchiamo sempre di dargli il meglio. Se lo merita.

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Soave ed il territorio circostante

Pubblicato in Corte dei Soavi

SOAVE 

Soave e le sue frazioni sono ricche di testimonianze storiche, architettoniche e culturali.
La zona in cui ci troviamo ed i luoghi circostanti offrono ai nostri ospiti la possibilità di fare lunghe passeggiate rimanendo incantati dai vigneti che si estendono a perdita d’occhio, di degustare i prodotti tipici del posto grazie agli itinerari enograstronomici, di intrattenersi tra gli eventi culturali e le mostre.

Soave è un comune di poco più di 7.000 abitanti. E’ situato a poco più di 30 chilometri ad est di Verona.
Dalle sue colline, nelle giornate particolarmente terse si possono osservare i profili dei Monti Berici e dei Colli Euganei.

In molti ritengono che il nome del borgo medievale di Soave derivi dalla “soavità” del vino che qui si produce. Con più probabilità si pensa invece che Soave deve il suo nome alla popolazione degli Svevi (in italiano medioevale SOAVI). Questa tribù di origine germanica si insediò sul colle che domina la pianura, posizione strategica sulle vie di comunicazione est-ovest, attorno al 500 d.C. a causa delle invasioni barbariche. Che Soave fosse abitata già in epoca romana è testimoniato dalla presenza di sepolcreti e da diverse lapidi scoperte in zona. Ha quindi due millenni di storia.

Sovrasta la cittadina un importante e ben conservato castello di cui si hanno notizie dal 934 d.C. e che con le sue mura, arricchite da 24 torrioni, abbraccia il nucleo antico della cittadina.

SOAVE ED IL VINO

Soave da il nome ed è al centro di uno dei distretti vinicoli più estesi al mondo, la  sua una produzione annua  (mediamente dai 53 ai 58 milioni di bottiglie) è la più importante in Italia.
Le colline del Soave sono costituite da terreni vulcanici e sedimenti calcarei dai tratti paesaggisticamente inconfondibili, ricchissime di fossili di cui è visibile un’ampia collezione nei Musei di Roncà e di Bolca.

Guardando dal castello di Soave il paesaggio circostante, si vede un mare di vigneti, circa 7.000 ettari, tra i cui filari spuntano i campanili e le case dei tredici comuni che costituiscono il territorio delle tre denominazioni del Soave: le Docg Soave Superiore e Recioto di Soave, e la Doc Soave.

Il Soave è un vino bianco, prodotto da uve Garganega e Trebbiano di Soave, uno dei più rinomati vini italiani all'estero. E' popolarissimo come aperitivo nei bar dei centri cittadini, ed è un ottimo compagno per piatti di pesce. Il Soave può essere fermo e secco, leggermente frizzante o, nella versione Recioto, dolce. La zona di produzione situata sulle colline da la variante di maggiore qualità di Soave, il Classico Superiore, il 20% dell'intera produzione che ammonta a circa 50 milioni di litri annui. E il "mare" di vitigni che si ammira a perdita d'occhio dalle alte mura del castello scaligero di Soave, rende conto di una simile produzione.

In questa realtà, ricca di storia e di cultura, racchiusa ed abbracciata dai vigneti, con una vista mozzafiato sulle colline circostanti, si trova Corte dei Soavi.

Soave per la sua posizione merita molto di più che un giorno o una visita “mordi e fuggi”.
Facendo base a Soave, si possono raggiungere in auto, in un raggio di meno di 100 chilometri ed in meno di un'ora di auto, un'intera regione (Veneto) ricca di storia, arte, cultura, tradizioni, palazzi e chiese, reperti millenari. Allo stesso tempo, il Veneto, si dimostra una realtà immersa nella modernità con le sue industrie, fiere internazionali, reti di comunicazione.

Verona
A poco più di 30 chilometri con il suo festival lirico nell'anfiteatro romano dell'Arena (Luglio e Agosto), le fiere internazionali in tutto l'arco dell'anno (principalmente Vinitaly, Marmomac, fiera Cavalli), i suoi musei e le sue chiese di ogni epoca e stile. E, certamente non di minore importanza, la casa e la tomba di Giulietta.

Vicenza
A 39 chilometri. Città di Andrea Palladio con la sua Basilica Palladiana, Piazza dei Signori, il Teatro Olimpico e la corona di splendide ville palladiane che la circondano.

Mantova
A 70 chilometri. Patria della signoria rinascimentale degli Gonzaga con i capolavori d'arte di Andrea Mantegna, Leon Battista Alberti e Giulio Romano.

Oltre a quello di Soave, potrete visitare vari castelli medioevali come i castelli di Romeo e Giulietta nella vicina Montecchio Maggiore, a 29 chilometri, Castelvecchio a Verona, sede del museo cittadino, a 35 chilometri. Il piazzale di Castel San Pietro con la splendida vista sulla città di Verona, Malcesine a 94 km in riva al lago di Garda, il castello del Catajo a 92 km, i castelli di Marostica a 75 km, di Monselice a 75 km, ed altri ancora.

Oltre a Soave, potrete innamorarvi di Marostica, Castelfranco, Cittadella, Monselice, Montagnana tutte abbracciate da possenti e ben conservate mura medioevali.

Anche le mete di svago non mancano come le Terme di Giunone, a 10 chilometri, il lago di Garda con i suoi parchi di divertimento a 55 chilometri, o le nevi del Trentino d'inverno.

Impossibile enumerare le numerose feste o sagre paesane dei dintorni dove non mancheranno le occasioni di degustare delle  ottime prelibatezze nostrane e di assaggiare del buon vino.

Alla sera, nella pace e nel silenzio di Corte dei Soavi, avrete la possibilità di sorseggiare un buon bicchiere di Soave come completamento di una giornata favolosa ed indimenticabile.




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